Le storie di questa prima antologia in Italiano di Chen Qiufan colgono al meglio un aspetto cruciale della Cina odierna: l’ibridazione. La Cina, infatti, non è più soltanto cinese ma anche e soprattutto un’entità globale che fonde buddhismo e capitalismo, intrattenimento e amore in modalità completamente diverse da quelle di pochi anni fa. Parafrasando un famoso passaggio del racconto di Arthur C. Clarke “I nove miliardi di nomi di Dio” Chen Qiufan fa dire al monaco di un tempio: “Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile a prima vista dalla magia Buddhista.”