“Le persone hanno un’idea terribile di famiglia, lealtà e amore eterno e affetto, aspettative e ideali terribili che li spingono ad attraversare mondi per confessare e ottenere il perdono.”
Se avete letto “Luna” di Ian McDonald, preparatevi ad andare ancora più lontano, sul pianeta Venere, per accompagnare la contessa Ida Rathangan in un viaggio di scoperta e redenzione sulle tracce del fratello scomparso quindici anni prima, nel giorno in cui l’Imperatrice Blu, un prezioso zaffiro, è stato rubato.
Narrata attraverso le lettere della contessa Ida Rathangan, esperta nell’arte degli intagli di carta, “Botanica Veneris” è una gemma incastonata in un’ambientazione Vittoriana che fonde scenari alieni all’estetica e alla sensibilità tipiche dello steampunk.

L’autore: Ian Neil McDonald è nato nel 1960 a Manchester, in Inghilterra, da madre irlandese e padre scozzese. Si trasferisce con la famiglia in Irlanda del Nord nel 1965. È vissuto in una casa costruita nel retro del giardino della casa d’infanzia di CS Lewis, ma poi si è spostato nel centro di Belfast, dove vive ora, intrattenendosi con i gatti, la religione contemplativa, i bonsai, le biciclette, e una collezione di fumetti. Ha debuttato nel 1982 con il racconto “The Island of the Dead” sulla rivista britannica Extro. Il suo primo romanzo, “Desolation Road”, è stato pubblicato nel 1988 (in Italia è uscito per i tipi di Zona 42). Altre opere includono “King of Morning, Queen of Day” (vincitore del Philip K. Dick Award), “Brasyl”, “Il fiume degli Dei” (pubblicato sulla collana Urania Jumbo nr. 40) e “The Dervish House” (entrambi vincitori del premio Hugo e British Science Fiction Award), la graphic novel “Kling Klang Klatch” e molti altri ancora. Il suo ultimo romanzo – primo di una trilogia – è stato pubblicato su Urania Jumbo 3 con il titolo di “Luna Nuova”.


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