Un altro splendido romanzo di Clelia Farris: in un Egitto sospeso tra culto dei morti, trasformazioni genetiche di vegetali e animali, e una rivoluzione politica, si innestano le vicende dei Sette, una squadra di poliziotti che, grazie a un accordo con i Giudici dei Morti, può scambiare l’anima di un assassino con quella della vittima, e ottenere che quest’ultima resusciti. Ma perché ciò avvenga, occorre che tutti i componenti della squadra si riuniscano nel serdab, luogo misterioso dal quale si evoca la dea Iside. Menes, uno dei Sette, è ucciso in un bagno pubblico dismesso. Il capitano che comanda la squadra chiama Naïma a sostituirlo.

Naïma è un Occhio di Horo, un detective che si occupa di delitti comuni. Per obbedire al superiore, è costretta ad abbandonare la caccia a un assassino che uccide dissanguando le sue vittime, e ne tumula il corpo in modo insolito: una piramide di fogli bianchi, un violoncello, una lastra di cristallo.

Nel corso delle indagini, i Sette si troveranno ad affrontare il Mare-di-Sotto, una regione sotterranea popolata da creature mostruose, originate da dissennati accoppiamenti pre-rivoluzione tra geni di pesci, di alghe e di esseri umani. E scopriranno che non tutti i resuscitati sono felici di essere ritornati in vita.

Naïma infine riuscirà a risolvere i suoi casi e a scoprire chi ha ucciso Menes, ma il prezzo da pagare sarà alto.

Altre opere di Clelia Farris per Future Fiction: Chirurgia Creativa e La pesatura dell’anima.


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