(disponibile anche in cartaceo)

La tecnologia cambia e nel farlo cambia le nostre vite e noi stessi. Eppure attraverso il fenomeno dell’obsolescenza programmata si pianifica e scandisce l’aggiornamento e la sostituzione di qualunque dispositivo di uso quotidiano. E se questo processo non fosse rivolto solo agli oggetti ma anche agli esseri umani? E se l’adeguamento non si limitasse alle cose ma si estendesse anche alle persone che ne fanno un uso sempre crescente? Se gli oggetti invecchiano precocemente, che dire di coloro che li usano? E se decidessimo di resistere all’obsolescenza programmata, che cosa perderemmo e che cosa guadagneremmo da un comportamento ritenuto contrario allo scorrere naturale del progresso tecnologico? I racconti contenuti in questa prima antologia di fantascienza contemporanea tedesca, scritti da una selezione dei migliori autori e autrici del genere, indagando i costi e i benefici della nostra dipendenza dalle tecnologie e rappresentano nelle parole di Alessandro Fambrini, docente di letteratura tedesca presso l’Università di Pisa: “un campione minuscolo ma rappresentativo di una scuola vitale: opere di fervida fantasia, eppure […] maschere di un presente cui guardare con attenzione e con diffidenza, senza dimenticare mai che la fantascienza, come letteratura del possibile, può servire a cambiarlo.


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