Il secondo anno di vita di Future Fiction è stato molto intenso: quattordici le storie pubblicate in italiano e sette in inglese, nel rispetto di una tradizione che vuole la collana come ponte di collegamento tra culture e idiomi differenti. Le novità non sono mancate, soprattutto con l’arrivo dei libri cartacei: la prima antologia “Storie del domani” – con il meglio della produzione breve del 2014 – e l’uscita di “UFO e altri oggetti non identificati” di Giorgio Manganelli (già alla seconda edizione) hanno aperto una finestra per i lettori affezionati all’insostituibile cellulosa che affiancherà la tradizionale offerta in digitale.
Un’altra innovazione è venuta dalle raccolte di racconti: Ken Liu (Mono no Aware e altre storie) e Xia Jia (Festa di Primavera) hanno rivelato una vocazione peculiare della collana nel portare in Italia autori ed autrici di grande spessore e rilievo internazionali, un orientamento che percorreremo di nuovo nel 2016.

I punti di forza, quindi, sono rimasti quelli di sempre: lo scouting è la nostra cifra più evidente, insieme alla rappresentazione di quei futuri – altamente probabili – che gettano un ponte tra la realtà quotidiana e la speculazione più ardita in ogni campo dell’azione umana; storie come quelle di Pepe Rojo (Rumore grigio) dal Messico, Olivier Paquet (Regina d’Ambra) e Ugo Bellagamba (Diario di un poliorcete pentito) dalla Francia hanno confermato il nostro interesse per storie con origini diverse da quelle classiche, capaci di arricchire la prospettiva sui futuri possibili. Accanto a queste scoperte il desiderio di proporre nuovi temi di autori già presenti nella collezione è proseguito, come nel caso di Clelia Farris e del suo splendido “Chirurgia creativa”.

La strada è tracciata e continueremo a percorrerla con la stessa dedizione di sempre, forti del sostegno dei lettori e del riscontro che gli addetti ai lavori, i blogger e i media ci stanno dimostrando.

Dopo essere stati – grazie al nostro editore Mincione Edizioni – al Salone del Libro di Torino, a Stranimondi a Milano, agli Utopiales di Nantes in Francia, a Più Libri Più Liberi a Roma, al Future Fest di Pescara e aver partecipato al programma di RAI 4 Wonderland, nel 2016 porteremo la nostra “biodiversità narrativa” alla libreria Assaggi di Roma per un ciclo di incontri sul genere e poi a Fiuggi per l’appuntamento annuale della DeepCon 17 e – a novembre – alla EuroCon di Barcellona con l’intento di presentare il nostro progetto multiculturale e conoscere altre realtà editoriali nel panorama catalano, spagnolo ed europeo.

Se volete sapere cosa ci riserva il futuro prossimo restate connessi: il piano editoriale del 2016 è in arrivo.