Antidoti umani è il romanzo finalista dell’edizione 2004 del premio Urania Mondadori

Tema: La popolazione mondiale dipende da una droga detta Manna e contenuta nell’alternacibo. Gli immuni alla droga sono posti al comando del mondo per guidare la popolazione verso una felicità di massa, convinti che consista nel miglioramento fisico e intellettuale, nell’upgrade di qualsiasi sistema economico, sociale e anatomico. Alcuni scienziati, scoperto il vero motivo del progetto, sono fuggiti e altri sono stati uccisi. I sopravvissuti si sono organizzati sotto l’insegna della clandestina KarmaRadio la quale tenta di salvare quante più persone possibili e sviluppare un anti-virus alla Manna.

Trama: Felix Navataar è un DJ sospeso tra la fama e una vita da disadattato. Mona Satoshi è una reporter in cattività per un network globale. Per loro sono in serbo strane offerte e prospettive inquietanti, capaci di stravolgere le loro vite. In un crescendo di scoperte scioccanti e rivelazioni sulla realtà che li circonda, Felix e Mona dovranno prendere coscienza della loro immunità e decidere cosa farsene, per se stessi e per il mondo.

Antidoti umani è un romanzo leggibile a più livelli a partire da quello legato al genere per finire a quello legato alla capacità di innovazione linguistica. Si tratta di una prospettiva sicuramente originale in un panorama ancora legato all’ossequio nei confronti delle fonti tradizionali e ai modelli genetici della forma-romanzo di Sci-Fi.
Giuseppe Panella, docente di Filosofia presso l’Università Normale di Pisa.