Da gennaio 2018 Future Fiction è un’associazione culturale che si propone di divulgare temi di ampio respiro e forte impatto sociale legati alla diffusione di tecnologie e fenomeni emergenti quali l’intelligenza artificiale, il cambiamento climatico, il longevismo, la stampa 3D, le bio e nanotecnologie, le energie rinnovabili, i Big Data, i droni, la realtà aumentata e qualunque altra trasformazione nell’orizzonte temporale dei prossimi cinquant’anni.

Portiamo avanti questa missione attraverso numerose partecipazioni a Convention in tutto il mondo, workshop su temi dell’anticipazione e dell’innovazione tecnologica, fiere del libro, incontri nelle scuole e nelle università, e pubblicazioni digitali e cartacee, sia di narrativa che di saggistica di frontiera. Perché crediamo in quello che John Kessel ha espresso in modo chiaro e semplice: “la fantascienza parla più del tempo in cui è scritta che di quello in cui è ambientata.”

Con all’attivo oltre 70 uscite digitali e 20 volumi stampati, il catalogo Future Fiction ha attirato l’attenzione di altri editori che intravedono – come noi – le potenzialità della narrazione del futuro per “alfabetizzare” le nuove e vecchie generazioni alle profonde trasformazioni sociali, tecnologiche e quindi culturali e antropologiche dei prossimi anni.

A maggio 2018 è uscita negli Stati Uniti per Rosarium Publishing un’antologia di fantascienza internazionale dal titolo: “Future Fiction: New Dimensions in International SF” curata da Bill Campbell e Francesco Verso. Ne ha parlato anche Rachel Cordasco su Strange Horizons.

Lo stesso avverrà in Cina nell’estate 2019 grazie alla Guangzhou Blue Ocean Press, che distribuirà un volume di racconti di fantascienza internazionale nei licei e nelle università del paese.

L’ingresso in Cina è stato fantastico: in dodici mesi siamo stati invitati tre volte: la prima per la Convention Internazionale di Chengdu, la seconda per la Convention dell’Area Asia Pacifico di Pechino e la terza per un tour di quattro città, da Chongqing a Chengdu fino a Beijing e a Shenzhen, per promuovere la fantascienza in traduzione e il progetto multiculturale Future Fiction.

In Italia abbiamo portato le nostre idee al Salone del Libro di Torino grazie alla collaborazione con l’associazione Minollo e l’ARCI. Insieme a loro abbiamo animato uno stand da 42 metri quadri per oltre 40 ore di palinsesto culturale con ospiti, tra gli altri, come Leopoldo Santovincenzo di RAI 4 Wonderland, lo scrittore e futurologo Bruce Sterling, il ricercatore Maurizio Balistreri, del dipartimento di filosofia dell’università di Torino.

Siamo stati alla fiera di Milano, Tempo di Libri, alla convention DeepCon di Fiuggi, dove abbiamo tenuto un corso di scrittura di fantascienza insieme ai due ospiti canadesi Claude Lalumière e Richard Larson. E poi siamo stati al Book Pride di Genova, a Stranimondi a Milano, al Pisa Book Festival e a Book City di Milano insieme allo scrittore di fantascienza cinese Chen Qiufan e infine alla fiera Più Libri Più Liberi a Roma.

Tra poco si riparte, all’orizzonte già si profilano i prossimi incontri: un corso di scrittura di fantascienza alla Scuola Internazionale di Comics di Roma, il Book Pride di Milano, la DeepCon di Fiuggi, la WorldCon, la convention mondiale di fantascienza di Dublino, e l’Internet Festival di Pisa. E tanto altro ancora, come la Quinta Convention Internazionale di Chengdu in Cina.

Lo scopo è sempre lo stesso: diffondere i semi del futuro, ovunque sia possibile e con ogni mezzo a nostra disposizione. Il viaggio continua, è bello scoprire il futuro insieme.