I’m Your Man e altre storie

“Immagina di svegliarti una mattina e…”: con questo incipit immersivo si aprono alcune delle storie raccolte in questa antologia, in forma di appello diretto a lettori e lettrici su quesiti filosofici, paradossali, provocatori. L’inizio in medias res ci catapulta in situazioni in cui l’equilibrio ordinario viene scardinato dall’irrompere del fantastico. Elementi inaspettati, inquietanti, impossibili prendono il sopravvento in scenari futuribili ma anche realistici e ben dettagliati nella loro topografia, dalla Berlino convulsa dei caffè affollati e dell’architettura avveniristica alla Lussemburgo lussureggiante e metamorfica, sotto antichi strati di pietra. Dubbio, turbamento e meraviglia convivono con presupposti tecnico-scientifici e nuove ipotesi cibernetiche; esseri umani dormono fianco a fianco con androidi e ginoidi; utopia e distopia vanno a braccetto, mentre l’amore 3.0 coesiste con ondate di suicidi e con un’ironia tagliente, attenta alle derive social della comunicazione. In una geometria variabile di rapporti fra umani, tecnologie e futuro, la vita umana stessa emerge come una macrotecnica che l’interazione con algoritmi, robotica e sfide bioetiche ci chiama a ridisegnare con forza d’immaginazione e coraggio.

Dal racconto eponimo I’m Your Man è tratto il film di Maria Schrader, la cui interprete principale, Maren Eggert nel 2021 ha vinto la Goldene Lola e l’Orso d’Argento alla Berlinale.

L’autrice: Emma Braslavsky è nata in un anno in cui da un lato del confine tra le due Germanie venivano piazzati almeno due milioni di mine, mentre dall’altra parte soldati capelloni si infilavano in testa una retina. È cresciuta in una società in cui la parola “comandamenti” era svuotata di senso e il concetto di “necessità oggettiva” veniva impiantato nelle persone affinché continuassero a compiere atti coercitivi su base volontaria. Ha avuto la fortuna di trascorrere infanzia e adolescenza non solo in una Repubblica Democratica e in contemporanea dentro una dittatura del proletariato, ma anche tra i campi semantici di impronta cattolica della nonna, con la quale ha vissuto i primi anni di vita, e i vuoti di memoria cesellati dalla logica essenziale del padre matematico, che aveva perso la memoria poco prima della nascita di Emma. I codici alimentati da tali stimoli messi insieme, forgiando in maniera decisiva il suo pensiero e la sua opera di scrittrice, curatrice di mostre d’arte e di allestimenti teatrali, hanno consolidato il paradosso come pilastro del suo approccio narrativo tragicomico, che porta a riflettere sul senso e sul futuro dell'umanità. Su questi temi ha pubblicato numerose opere pluripremiate: romanzi, racconti, saggi, opere teatrali, radiodrammi e libretti d’opera.  Ha raggiunto la fama internazionale con il racconto, poi trasposto per il cinema, Ich bin dein Mensch (I'm Your Man), da cui ha sviluppato come spin-off il romanzo Die Nacht war bleich, die Lichter blinkten (Era pallida la notte, brillavano le luci). È apparsa da poco in originale la novella Dialogue, contenuta anche nel presente volume. Nel 2025 ha ricevuto il prestigioso premio alla carriera Thüringer Literaturpreis.  www.emmabraslavsky.de

La traduttrice: Diana Battisti è traduttrice letteraria e studiosa specializzata in letteratura austriaca e studi italo-tedeschi (ph.D Firenze-Bonn). È stata borsista post-doc under 35 alla Fondazione Cini di Venezia e ha pubblicato saggi, articoli e recensioni di carattere germanistico in collane e riviste accademiche, tenendo al contempo corsi di Lingua e Traduzione Tedesca presso l’Università di Trieste e per il Centro Linguistico d’Ateneo dell’Università di Macerata. È stata assegnista di ricerca all’Università di Pisa e tutt’oggi lavora sul progetto dell’Osservatorio SICIT (sui media in Italia e Germania) per l’Istituto Italiano di Studi Germanici di Roma. Dal 2024 è fra i docenti del Master in Editoria Cartacea e Digitale dell’Università di Firenze, per il modulo di Storia del libro e dell’editoria nei Paesi di lingua tedesca. Dal tedesco ha tradotto e curato molte opere inedite in lingua italiana, attraversando vari generi, dai carteggi e dalla narrativa alla saggistica, dalla poesia al teatro; per la traduzione del dramma di Stefan Zweig Tersite è stata premiata nell'edizione 2024 del Premio Groff. Con l’edizione italiana delle Poesie scelte di Benno Geiger ha ottenuto nel 2022 la Segnalazione Speciale della giuria al Premio Rilke e al Premio Geiger.

Di Braslavsky ha tradotto anche Die Nacht war bleich, die Lichter blinkten (Era pallida la notte, brillavano le luci). Nello scoprire e presentare questa autrice al pubblico di lingua italiana, affianca l’attività di scouting a quella di traduzione e di indagine sulle nuove voci della letteratura tedesca contemporanea.

Illustrazione di copertina di Costy Lusini

Disponibile da giugno 2026

ISBN: 9791281937307

Prezzo: € 17

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